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Ore planetarie di oggi

L’ora planetaria adesso

Ora planetaria: Venere

21:39 – 22:44

Pianeta del giorno: Sole

Prossima ora: Mercurio, dalle 22:44

Orari per Roma

Aggiornamento: 18 ottobre 2026 alle ore 22:06 (Europe/Rome); orari per Roma. Attiva JavaScript per vedere la tua città e l’ora attuale.

L’ora descrive il momento. Per una domanda precisa, AstroGPT erige un tema per questo minuto, nel luogo in cui ti trovi, e lo legge.

Dati delle città © GeoNames (CC BY 4.0)

Le ore planetarie dividono la luce del giorno e la notte in dodici parti ciascuna e assegnano ogni parte a uno dei sette pianeti classici, secondo l’ordine caldaico, partendo all’alba dal pianeta del giorno della settimana. La scheda qui sopra mostra l’ora planetaria in corso adesso nella tua città, calcolata con l’alba e il tramonto di oggi in quel luogo; la tabella le elenca tutte e ventiquattro.

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Ore planetarie a Roma, 18 ottobre 2026

Alba 07:25 · tramonto 18:24 · prossima alba 07:26

OraPianetaDalleAlle
Ora diurna 1Sole07:2508:20
Ora diurna 2Venere08:2009:15
Ora diurna 3Mercurio09:1510:10
Ora diurna 4Luna10:1011:05
Ora diurna 5Saturno11:0511:59
Ora diurna 6Giove11:5912:54
Ora diurna 7Marte12:5413:49
Ora diurna 8Sole13:4914:44
Ora diurna 9Venere14:4415:39
Ora diurna 10Mercurio15:3916:34
Ora diurna 11Luna16:3417:29
Ora diurna 12Saturno17:2918:24
Ora notturna 1Giove18:2419:29
Ora notturna 2Marte19:2920:34
Ora notturna 3Sole20:3421:39
Ora notturna 4Venere21:3922:44
Ora notturna 5Mercurio22:4423:50
Ora notturna 6Luna23:5000:55
Ora notturna 7Saturno00:5502:00
Ora notturna 8Giove02:0003:05
Ora notturna 9Marte03:0504:11
Ora notturna 10Sole04:1105:16
Ora notturna 11Venere05:1606:21
Ora notturna 12Mercurio06:2107:26

La riga evidenziata è l’ora in corso.

Che cosa sono le ore planetarie

Molto prima degli orologi il giorno si contava dall’alba al tramonto in dodici ore, e la notte, dal tramonto all’alba, in altre dodici. Gli astrologi affidarono ciascuna di quelle ore a uno dei sette pianeti visibili: Saturno, Giove, Marte, il Sole, Venere, Mercurio e la Luna. Il pianeta che possiede un’ora ne è il governatore, o signore, e si dice che l’ora ne condivida la natura. Un’ora di Venere è un tempo di tipo venusiano e un’ora di Saturno un tempo di tipo saturnino, allo stesso modo in cui i pianeti prestano il loro carattere ai segni e alle case che governano.

Lo schema è antichissimo. Era noto nel mondo romano, gli astrologi arabi e persiani lo trasmisero, e al-Biruni lo espone nel suo Libro dell’istruzione, scritto a Ghazna nel 1029. Spiega anche l’ordine dei giorni della settimana e i nomi che portano. La scheda in cima a questa pagina lo applica a oggi: trova alba e tramonto della tua città, divide il giorno e la notte in ore, e mostra il pianeta che governa adesso e quello che viene dopo. Le ore planetarie di oggi sono elencate nella tabella sotto la scheda, tutte e ventiquattro, e puoi scegliere un’altra data.

L’ordine caldaico

I pianeti si susseguono lungo le ore nell’ordine caldaico, che li dispone in base alla lentezza con cui sembrano muoversi contro le stelle, dal più lento al più veloce: Saturno, Giove, Marte, il Sole, Venere, Mercurio e la Luna. Nella vecchia immagine del cosmo era anche l’ordine delle loro sfere, dalla più esterna verso l’interno.

La prima ora dopo l’alba spetta al pianeta del giorno della settimana, e da lì le ore scendono lungo l’ordine e ricominciano dall’alto. Un giorno e una notte fanno ventiquattro ore, tre più di tre giri completi di sette, perciò la prima ora del giorno successivo cade tre posti più in basso nell’elenco. Da qui nasce l’ordine della settimana. La domenica comincia con il Sole; tre posti più avanti c’è la Luna, che governa il lunedì; altri tre e c’è Marte, del martedì; poi Mercurio, Giove, Venere e Saturno. In italiano il disegno si legge bene da lunedì a venerdì: lunedì (Luna), martedì (Marte), mercoledì (Mercurio), giovedì (Giove), venerdì (Venere). Sabato e domenica vengono dalla tradizione ebraica e cristiana, ma i loro governatori restano Saturno e il Sole.

Anche la notte ha una sua prima ora. La domenica la tredicesima ora, la prima dopo il tramonto, tocca a Giove. Al-Biruni dà la scorciatoia: il signore della notte è il terzo pianeta salendo dal signore del giorno, contando il signore del giorno come primo.

Ore disuguali

Le ore di questa pagina sono ore disuguali, dette anche stagionali o temporali. Ogni ora diurna è un dodicesimo del tempo tra l’alba e il tramonto, e ogni ora notturna un dodicesimo del tempo tra il tramonto e l’alba successiva. Si allungano e si accorciano con le stagioni: a Londra a mezza estate un’ora diurna dura ben più di sessanta minuti e una notturna ben meno, a metà inverno è il contrario. Vicino all’equatore cambiano appena.

Per questo le ore planetarie non iniziano a ora tonda sul tuo orologio, e per questo due città dello stesso fuso orario hanno ore diverse. Alba e tramonto qui sono i momenti in cui il bordo superiore del Sole tocca l’orizzonte, tenendo conto della rifrazione della luce nell’atmosfera, secondo il metodo standard esposto negli Astronomical Algorithms di Jean Meeus; la pagina li calcola per la città che scegli, al livello del mare. Vicino ai poli, nei giorni in cui il Sole non sorge o non tramonta, manca l’alba da cui partire, e la pagina lo dice invece di inventare le ore.

Le ore disuguali non erano l’unico modo. Al-Biruni notò che gli astronomi indù del suo tempo assegnavano un intero giorno e una notte a un solo pianeta e contavano ore uguali, metodo che gli sembrava più naturale. Gli astrologi della sua tradizione mantennero le ore disuguali, le incisero sui loro astrolabi e le trasmisero all’astrologia europea.

Scegliere un’ora secondo la tradizione

L’uso pratico delle ore è scegliere un momento. Ogni pianeta significa certe cose, e la tradizione suggerisce di iniziare una faccenda nell’ora del pianeta che la significa:

  • Sole: rapporti con persone che hanno autorità, riconoscimenti, questioni d’onore.
  • Luna: viaggi, la casa, il pubblico, tutto ciò che deve muoversi e cambiare.
  • Marte: coraggio, competizione, sforzo fisico, superare un ostacolo.
  • Mercurio: scrittura, studio, messaggi, contratti, compravendite.
  • Giove: legge, denaro, favori, crescita, chiedere aiuto.
  • Venere: amore, amicizia, piacere, arte, fare pace.
  • Saturno: terreni ed edifici, lavoro di lungo periodo, pazienza, conclusioni, ciò che deve durare.

Molti usano l’elenco con leggerezza: mandano l’e-mail importante in un’ora di Mercurio o fissano un appuntamento in un’ora di Venere, una piccola abitudine che adatta il gesto al suo momento. La tradizione stessa considera l’ora un aiuto modesto. Un’ora adatta non trasforma un cattivo progetto in uno buono, e gli astrologi elettivi che scelgono un momento con cura guardano il tema intero di quell’istante, la Luna e l’Ascendente prima di tutto, e usano l’ora come tocco finale.

Le ore planetarie nell’astrologia oraria

Nell’astrologia oraria l’ora ha un compito più ristretto. Tra le considerazioni prima del giudizio, le verifiche che l’astrologo fa prima di leggere una domanda, William Lilly chiama radicale un tema orario, adatto a essere giudicato, quando il signore dell’ora al momento della domanda e il governatore dell’Ascendente sono lo stesso pianeta, o della stessa triplicità, o della stessa natura. L’idea è che il momento e la persona che chiede debbano concordare; quando succede, il tema descrive la domanda in modo veritiero.

Gli astrologi orari moderni sono divisi su quanto peso dare a questa prova, e molti la trattano come una curiosità accanto agli altri controlli di Lilly. In ogni caso l’ora è un controllo sul tema, non la risposta. La risposta viene dai significatori: i pianeti che governano il consultante e la faccenda, gli aspetti che formano e la prossima mossa della Luna. La guida all’astrologia oraria (in inglese) li spiega, e la pagina sulla Luna vuota di corso (in inglese) mostra lo stato del corso della Luna in questo momento.

Dove entra AstroGPT

L’ora descrive il tempo; non dice nulla della tua faccenda particolare. Se arriverà un’offerta di lavoro, se un messaggio avrà risposta, se un affare andrà in porto: ognuna è una domanda, e l’astrologia oraria risponde alle domande con un tema del momento in cui vengono poste. È il lavoro che fa AstroGPT. Scrivi la domanda, lui erige un tema per quel minuto nel luogo in cui ti trovi e lo legge: in modalità occidentale con le case uguali e i significatori tradizionali, in modalità vedica come Prashna. La risposta si apre con un verdetto e mostra le testimonianze che lo sostengono; nell’ora che segue, altre domande possono appoggiarsi allo stesso tema.

L’ora planetaria non fa parte di una lettura di AstroGPT. A decidere la risposta è il tema, e l’ora resta tua, da usare come suggerisce la tradizione o da ignorare. Per vedere da te il cielo di questo minuto apri la posizione dei pianeti oggi; per il tema della tua nascita prova il calcolo del tema natale. Tutto ciò che trovi qui serve per riflettere e per intrattenimento.

L’ora dà il tono, ma la risposta la dà un tema

Per una domanda precisa, AstroGPT erige un tema orario per il minuto in cui chiedi, nel luogo in cui ti trovi, e ne legge la risposta nei significatori. Si comincia con domande di prova gratuite.

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Domande frequenti

Come si calcolano le ore planetarie?
Si prendono l’alba e il tramonto di oggi nel tuo luogo. Il tempo che li separa si divide in dodici ore diurne uguali tra loro, e il tempo dal tramonto all’alba successiva in dodici ore notturne. La prima ora del giorno spetta al pianeta del giorno della settimana, e ogni ora seguente al pianeta successivo nell’ordine caldaico: Saturno, Giove, Marte, Sole, Venere, Mercurio, Luna, e di nuovo Saturno.
Perché le ore planetarie non durano 60 minuti?
Perché sono ore disuguali: ciascuna è un dodicesimo della luce del giorno o della notte, ed entrambe cambiano con la stagione e con la latitudine. In piena estate le ore del giorno sono lunghe e quelle della notte corte, in pieno inverno è il contrario; solo intorno agli equinozi le une e le altre si avvicinano a un’ora ordinaria.
Quale pianeta governa il giorno di oggi?
Il pianeta del giorno della settimana: la domenica il Sole, il lunedì la Luna, il martedì Marte, il mercoledì Mercurio, il giovedì Giove, il venerdì Venere e il sabato Saturno. Il giorno planetario inizia all’alba e non a mezzanotte, perciò le ore prima dell’alba appartengono ancora alla notte del giorno precedente.
Le ore planetarie cambiano a seconda del luogo?
Sì. Alba e tramonto sono diversi da un luogo all’altro, quindi le ore iniziano e finiscono a orari diversi in città diverse, anche dentro lo stesso fuso orario. Scegli la tua città nella scheda per avere la sua tabella. Vicino ai poli, nei giorni in cui il Sole non sorge o non tramonta, non ci sono ore planetarie da mostrare.
Qual è l’ora planetaria migliore per amore, denaro o lavoro?
La tradizione abbina l’ora al pianeta della faccenda: Venere per amore, amicizia e piaceri, Giove per denaro, legge e favori, Mercurio per scrivere, studiare e commerciare, il Sole per trattare con chi ha autorità. È un modo per scegliere un momento adatto, non una promessa su come andranno le cose.

Tutti gli strumenti (in inglese)

Fonti

  • William Lilly, Christian Astrology (1647), pp. 121–123 (il signore dell’ora tra le considerazioni prima del giudizio)
  • al-Biruni, The Book of Instruction in the Elements of the Art of Astrology (1029), trad. R. Ramsay Wright (1934), §§ 390–391
  • Jean Meeus, Astronomical Algorithms (2nd ed., 1998), ch. 15, Rising, Transit, and Setting

Per riflettere e per intrattenimento.